Visita dalla Spagna!!! La Stage6 Italian Open Cup, dal suo esordio avvenuto poco più di un anno fa, si è evoluta in modo considerevole. Da una media di 50 piloti iscritti a gara, il contingente è passato a più di 100, da un trofeo nazionale è mutato in un trofeo multinazionale al quale, ad oggi, hanno partecipato piloti di ben 5 nazioni. L’enorme onda di successo, si è propagata da tempo anche in Spagna, dove, solo alcuni mesi prima della tappa di Latina, si è tenuta una vera e propria selezione nazionale. All’interno del trofeo spagnolo infatti, sono stati selezionati i 7 migliori piloti, che l’organizzazione spagnola ha ben pensato di condurre a Latina, per incontrarsi e soprattutto scambiarsi con i migliori protagonisti della scena italiana. Uno scambio culturale, una opportunità di interesse reciproco, che ancora una volta ha arricchito e reso più importante la Stage6 Italian Open Cup! I piloti spagnoli dunque, si sono accollati un viaggio di tutto rispetto, conducendo diversi furgoni, con a bordo i loro amati Yamaha Jog R, per oltre 2.400 km, fino ad arrivare al rinomato Circuito il Sagittario di Latina.
Italian Open Expert 70cc: Tutti i piloti spagnoli, eccetto uno, schierati in questa categoria, insieme ai soliti Big italiani. Sin dal venerdì, i Team più blasonati si sono dati appuntamento sul circuito, per effettuare prove su prove e per trovare il giusto assetto e le gomme più idonee per le temperature sin troppo estive. Tra la marea di Zip italiani, si fanno subito notare in modo del tutto positivo, i Yamaha Jog R spagnoli. Del tutto spettacolare, lo stile di guida dei piloti ospiti, il modo di condurre questi mezzi dotati di cerchi da 12 pollici. Un vantaggio nei curvoni veloci, che si trasforma in svantaggio nel misto tecnico del Sagittario. Come però già successo a Castelletto di Branduzzo, un pilota sembra brillare più di tutti. È Alessandro Blando, motorizzato Stage6, ad inanellare in maniera evidente, e con una facilità disarmante, i giri più veloci durante le 2 giornate di prove libere. A parlare chiaro, le qualifiche della domenica. Con appena 2 giri, il nr. 21 si aggiudica la pole position 1’04’’998, davanti a Rosso e Montagna, rispettivamente a 2 e 4 decimi di distacco dal poleman. A 6 decimi troviamo Matteo Tiraferri, portacolori Polini, che si aggiudica il quarto posto in griglia di partenza davanti a Rosario Pollerone. Decimo posto per Rodrigo, il primo spagnolo in griglia di partenza. Al via, Blando parte deciso e transita primo alla prima curva. Rosso non riesce a domare il proprio motore in partenza, se ne approfittano Montagna e Tiraferri che tentano di inseguire Blando. Nulla da fare, già dopo 2 giri, il distacco dall’autore della pole è notevole. Nel frattempo, Rosso ha guadagnato quanto necessario per portarsi nell’ombra di Montagna che a sua volta sta cercando di tallonare Tiraferri. Al quarto giro, Rosso tenta il sorpasso, ci riesce. Ora è Montagna a studiare il suo avversario, ci mette poco a trovare un varco e ne approfitta, riportandosi nuovamente davanti. Tiraferri beneficia del duello che si manifesta alle sue spalle e riesce a staccarsi. Ancora più dietro, è bagarre tra Ripepi, Perazzini, Bartolini, Gabellini e Pollerone, in lotta per la quinta posizione. I sorpassi di certo non mancano. Intanto Blando si rende conto della propria supremazia evidente, e abbassa volutamente il ritmo. Colpo di scena: Al sesto giro, Montagna davanti a Rosso scivola, pianificando la strada per il suo avversario. Chiude primo solitario, con 7 secondi e mezzo di vantaggio, Blando davanti a Tiraferri e Rosso. Nel secondo gruppo sarà Bartolini ad avere la meglio davanti a Perazzini, aggiudicandosi così il quarto posto.
Manche 2: Blando è nuovamente velocissimo al semaforo, portandosi alle spalle Montagna e Tiraferri. Seguono Pollerone, Rosso, Bartolini e Ripepi, che sin dai primi giri se le suonano di santa ragione. Mentre ha inizio una grande bagarre tra Tiraferri e Montagna, Blando si allontana. Il pilota di Cosenza impressiona il pubblico sulle tribune, la facilità con cui conduce il proprio Zip SP Stage6 durante questo weekend, tenendo a distanza tutti i suoi concorrenti, lascia perplesso più di uno spettatore e meccanico. Nel frattempo, Tiraferri prende nel mirino Montagna e lo attacca. Alla staccata in fondo al traguardo, lo scooter di Montagna si scompone e, come già successo in Manche 1, scivola, pianificando la strada per Tiraferri che se ne approfitta. Ormai nel secondo gruppo è Pollerone a prendere il comando, distaccandosi dal trio composto da Rosso, Bartolini e Ripepi. Vince quindi solitario Blando, davanti ad un assettato Tiraferri. Saro Pollerone chiude meritatamente terzo.
La classifica generale della giornata vede Alessandro Blando in testa, seguito da Tiraferri e Rosso.
Italian Open 71-90cc: In qualifica è Julien Vitali, il nr. 51 a dominare per l’ennesima volta – 1’05’’521. Dietro di lui Beatrizzotti a 2 decimi e Fulgoni a 5 decimi. La classe dedicata ai Big-Bore, viene arricchita da una new entry di non poco rilievo. È infatti Adriano Sisti, di norma schierato nella classe Open Expert, ad affiancarsi a Vitali con un kit T.C.R. . Quarto posto in griglia di partenza per lui. Partono benissimo Vitali e Sisti, dietro di loro Beatrizzotti seguito da Fulgoni. Scatta una lotta all’ ultimo tra Vitali e Sisti, che ci regala diversi sorpassi e staccate al limite della fisica. Beatrizzotti se ne approfitta e si avvicina sempre di più ai due protagonisti, fino a portarsi nella scia di Vitali. Dopo 1 giro l’attacco di Beatrizzotti sul rettilineo: Vitali va largo in staccata e cade, Beatrizzotti se ne approfitta. Ora cerca di affrontare Sisti. Nulla da fare, Sisti sembra avere un passo in più rispetto al nr. 66, che tuttavia oggi risulta essere in formissima. Nel secondo gruppo, anche Fulgoni scivola alla fine del lungo rettilineo di Latina, proprio quando cerca di impostare la curva che immette nel misto. Se ne approfitta Frisoni che va così a chiudere terzo. Davanti a lui passano il traguardo Sisti e Beatrizzotti, rispettivamente primo e secondo.
Manche2: Al via è Fulgoni ad avere la meglio, seguono Sisti e Vitali. I due ci mettono poco a passarlo e si portano nuovamente in testa. Dietro a Fulgoni troviamo Beatrizzotti, il quale sembra aver bisogno di qualche giro per entrare in perfetta sintonia con il proprio mezzo. Mentre Sisti e Vitali lottano per la prima posizione, Beatrizzotti inizia a recuperare prima su Fulgoni, passandolo, per poi mettersi all’inseguimento dei primi. È bagarre. Vitali e Sisti si presentano agguerriti, ruota a ruota per più di 4 giri. Sisti sembra avere la meglio nei cuvoni veloci che immettono sulla esse stretta prima del traguardo, mentre Vitali, contrariamente a quanto accaduto a Castelletto di Branduzzo, sembra averne di più sul lungo rettifilo. La bagarre tra i due termina con la caduta di Sisti, quando Beatrizzotti si è ormai portato a 2 secondi dai primi. Il direttore di gara segna l’ultimo giro, Beatrizzotti transita sul traguardo a meno di un secondo da Vitali. A mezzo giro dalla fine, Beatrizzotti ormai si trova nella scia di Vitali, ma nulla da fare. Vitali chiude primo, a pochi centesimi Beatrizzotti seguito da Fulgoni.
La classifica generale della giornata vede Beatrizzotti in testa, seguito da Sisti e Fulgoni. Il nr. 51 Vitali ha purtroppo subito una squalifica per irregolarità tecnica durante le verifiche post gara. Altrimenti il gradino più alto, sarebbe giustamente spettato al pilota milanese.
Italian Open Amatori 70cc: È questa la classe che come sempre risulta essere la più affollata, contando ben 43 concorrenti. Nelle qualifiche Codoni si aggiudica serenamente la pole, il cronometro si ferma a 1’05”657 per lui. Seguono Calentini, Pelle e D’Attanasio a poco più di 1 secondo, privi di speranza nella lotta per il primo posto. Da notare la prestazione di Ganino, che con il suo Jog “Antizip” by Mox Creazioni, nonostante un evidente gap di motore, riesce a farsi notare ad ogni gara!
Al verde, Codoni si lancia subito in testa, creando un varco notevole tra se e gli avversari nell’arco di appena un giro. Dietro sono Milano, Lofiego e Calentini a distribuire sportellate a suon di giri. Milano riesce a staccarsi leggermente dal duetto Lofiego e Calentini, beneficiando dalla bagarre che si manifesta tra i due. Intanto Codoni non commette errori, nulla regalando a Milano che tenta vanamente di recuperare. Taglia per primo il traguardo appunto Codoni, a 9 secondi da lui Milano. La battaglia tra Lofiego e Calentini si protrae fino all’ultimo. La spunterà il nr. 129 Lofiego per 6 decimi di secondo, conquistando così il terzo posto.
Manche 2: Codoni risulta ancora una volta inattaccabile. Al via spalanca l’acceleratore e si porta subito in prima posizione, lontano da ogni concorrente. Seguono Pelle, D’Attanasio e Milano. In questa manche, tutto sembra filare dritto per il nr. 174 Pelle, che dopo alcuni giri riesce a staccarsi da D’Attanasio, il quale a sua volta se la dovrà vedere con Milano. D’Attanisio riesce a tenere a bada il nr. 76, gestendo la gara fino alla fine davanti al suo diretto avversario. Chiude primo, come ormai di consueto Codoni, davanti a Pelle e D’Attanasio.
La classifica generale della giornata, come già successo a Castelletto di Branduzzo, vede Codoni in testa, seguito da Milano e D’Attanisio.
Stage6 Monomarca: È questa la classe che sta ottenendo sempre più consenso dalle new entry. A conferma di ciò, un pilota della selezione spagnola ad affrontare il percorso insieme ai suoi concorrenti italiani. In questa categoria, lo Yamaha Yog R si presenta vincente sin dalle qualifiche. Sarà infatti il pilota spagnolo Ruben ad aggiudicarsi il primo posto in griglia di partenza, con un tempo sul giro di 1’06”010, davanti a Di Muzio 1’06”732 e Vitali 1’07”120. Il semaforo si spegne: Ruben si porta subito in testa, da li in poi, inanella solitariamente giro dopo giro. Vitali nel frattempo rimane fermo per un rifornimento di benzina a bordo pista, vedendosi escluso a priori dalla lotta per le prime posizioni. Problemi anche per il nr. 81 Gabellini, il quale al termine del secondo giro accusa un surriscaldamento del proprio motore, che lo costringe ad arrendersi. Via libera a questo punto per Di Muzio e Bernardelli, che chiudono rispettivamente secondo e terzo, dietro a Ruben.
Manche 2: Si riparte. Vitali e Gabellini non si vedono più compromessi da problemi tecnici e si inseriscono nella lotta per le prime posizioni. Come già accaduto nella prima manche, Ruben si porta subito in testa, lasciando alle sue spalle Gabellini e Vitali. Bernardelli, terzo in manche 1, si ritrova sfortunato decimo dopo la prima curva, venendo così escluso dalla lotta tra i primi. Gabellini alza subito il ritmo e si stacca da Vitali. Dietro nel secondo gruppo è Barbolini ad avere la meglio su Calce, abassando il proprio tempo sul giro, rispetto alle qualifiche della mattina, di ben 1,3 secondi. Intanto è bandiera a scacchi per Ruben, seguito a distanza da Gabellini e Vitali
La classifica generale della giornata vede Di Muzio in testa, seguito da Bernardelli e Barbolini.
Qui trovate tempi e classifiche di giornata:
Open Expert 70cc
Stage6 Racing 70cc
Open 71-90cc
Open Amateur 70cc
Foto:
Fonte: StreetBuzz


